Taurasi

Taurasi 2016–2020: Guida alle annate

4 min di lettura

Valutazioni di aprile 2026: le finestre di beva si contano da questa data.

Guida rapida · Taurasi

ANNATACARATTEREQUANDO STAPPAREGiudizio
2016Fine, eleganteTra 2–3 anni, fino a 10–15 anni5 stelle su 5
2017Calda, concentrataDa ora a 5 anni3 stelle su 5
2018Generosa, equilibrataDa ora a 8 anni4 stelle su 5
2019Profonda, completaTra 2–3 anni, fino a 10–15 anni5 stelle su 5
2020Morbida, immediataDa ora a 5 anni3 stelle su 5

2016

La fine ed elegante

Giudizio5 stelle su 5

Quando stappareTra 2–3 anni, fino a 10–15 anni

Annata fresca e piovosa, anche in piena estate — un evento raro per il Sud Italia. Gelate primaverili e piogge a settembre hanno reso la maturazione dell'Aglianico lenta e graduale, con una vendemmia tardiva tra fine ottobre e novembre nel suo ritmo più naturale.

La critica ha riconosciuto grande qualità ai migliori produttori, con vini che sorprendono per finezza e precisione. I risultati migliori vengono dalle vigne alte e ben esposte.

In bocca si trovano Taurasi di rara finezza: profumi di ciliegia, viola e spezie fini, acidità vibrante, struttura profonda senza pesantezza. Un Taurasi che ricorda i grandi millesimi classici. L’annata da mettere in cantina — sarà grande per i prossimi 15–20 anni.

2017

La calda e concentrata

Giudizio3 stelle su 5

Quando stappareDa ora a 5 anni

Gelate tardive in aprile, poi un'estate tra le più calde e siccitose a memoria. L'Aglianico irpino, grazie alle altitudini elevate (400–700 m) e alle escursioni termiche appenniniche, ha resistito meglio di molte altre zone d'Italia, ma la vendemmia è stata anticipata e le rese ridotte.

La critica riconosce concentrazione e carattere, ma il caldo si sente: bocca più asciutta, alcol pù pronunciato del solito. Come per il Barolo 2017, i produttori con vigne in quota hanno fatto la differenza.

Colore profondo, grande frutto maturo, note di cioccolato e caffè, ma meno freschezza e tensione rispetto alle migliori annate. Taurasi potente, non sempre raffinato. Da godersi nei prossimi 3–5 anni senza aspettare troppo.

2018

La generosa e equilibrata

Giudizio4 stelle su 5

Quando stappareDa ora a 8 anni

Dopo la siccità del 2017, le piogge invernali e primaverili hanno ricaricato le riserve idriche. Estate calda ma senza eccessi, con piogge ben distribuite. Vendemmia abbondante in quantità e di buona qualità — un ritorno alla normalità dopo un anno estremo.

Sorpresa positiva per la critica: vini più potenti della 2019, ma con un bel equilibrio. Qualità costante tra i produttori, senza i picchi delle grandi annate ma con ottima consistenza complessiva.

Taurasi corposi, scuri, con frutto concentrato di mora e prugna, struttura piena e compatta, senza spigoli, e una costruzione che promette buona evoluzione. Perfetti da stappare già ora o da tenere ancora 5–8 anni. Un Taurasi generoso e sicuro.

2019

La vibrante e profonda

Giudizio5 stelle su 5

Quando stappareTra 2–3 anni, fino a 10–15 anni

Condizioni climatiche eccellenti: stagione lunga, temperature mai eccessive e piogge al momento giusto. Produzione abbondante con ottima acidità.

Per la critica è l'altra grande annata del quinquennio, allo stesso livello della 2016 ma con un carattere diverso: più generosa e matura dove la 2016 è più fine e austera. Punteggi eccellenti su tutte le testate, consenso ampio sulla qualità.

Vini di grande profondità con frutto puro, bocca piena e vellutata, acidità vibrante, mineralità vulcanica e un finale lunghissimo. Il Taurasi nella sua forma più completa e appagante. Serve pazienza — darà il meglio nei prossimi 10–15 anni.

2020

La bella e accessibile

Giudizio3 stelle su 5

Quando stappareDa ora a 5 anni

Primo di tre anni di caldo crescente. Estate calda e asciutta, rese leggermente inferiori alla norma. L'altitudine delle vigne irpine ha aiutato a mantenere un minimo di freschezza, ma il carattere dell'annata si sente.

La critica accoglie l'annata senza grande entusiasmo: vini corretti e ben fatti, con alcuni picchi individuali, ma senza la profondità e la tensione delle migliori annate. Un millesimo più immediato e meno complesso del solito.

Frutto maturo e generoso, note di spezie scure, tabacco e cacao, con una morbidezza insolita per il Taurasi. Meno struttura e meno austerità del classico. Il Taurasi per chi vuole stappare subito.

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