2016
L’equilibrata e persistente
Giudizio5 stelle su 5
Quando stappareInvecchiamento (10–25 anni)
Piogge regolari in primavera, estate calda ma temperata, grandi escursioni termiche tra giorno e notte. Vendemmia tardiva a metà ottobre — una delle più lunghe e serene degli ultimi decenni.
Per la critica internazionale è il nuovo punto di riferimento, paragonato alle leggendarie 2010 e 2004. Il Consorzio la celebra con cinque stelle piene.
Tannini finissimi e setosi, acidità vibrante, profumi di viola, ciliegia e spezie nobili. Brunello di rara profondità, equilibrio perfetto, già complesso.
Se ne trovi una bottiglia, tienila stretta — sarà grande per i prossimi 20–25 anni.
2017
La calda e concentrata
Giudizio3 stelle su 5
Quando stappareMedio termine (3–7 anni)
Estate torrida e siccità severa — quasi tre mesi senza pioggia. Gelate in aprile, poi caldo estremo. Le piogge di settembre e le notti fresche hanno salvato il finale di stagione. Vendemmia anticipata, produzione ridotta del 25–30%.
I critici la definiscono annata disomogenea: i produttori con vigne in quota hanno ottenuto risultati sorprendenti, gli altri hanno faticato.
Colore intenso, grande concentrazione di frutto maturo, ma tannini che possono risultare più secchi e alcol più evidente. Brunello potente, meno elegante della 2016. Non aspettare troppo — da godersi nei prossimi 3–7 anni, scegliendo bene il produttore.
2018
La leggera e floreale
Giudizio4 stelle su 5
Quando stappareAnche stasera
Quasi l'opposto della 2017: inverno freddo con neve anche al sud di Montalcino, primavera piovosa, estate fresca senza picchi di calore. Le piogge di fine agosto hanno rallentato la maturazione, ma un settembre asciutto e ventoso ha salvato la vendemmia.
La critica la celebra come un'annata classica nel senso più puro — fresca, floreale, piena di tensione. Un tipo di annata sempre più rara col clima che cambia, e per questo ancora più preziosa.
Brunello luminosi, trasparenti, eleganti. Meno concentrazione delle grandi annate, ma un'energia e un'aromaticità che conquistano. Tannini di qualità superiore alla 2017, più maturi e armoniosi. Perfetta se vuoi stappare senza aspettare.
2019
La tesa e armoniosa
Giudizio5 stelle su 5
Quando stappareTra 5–15 anni
Inverno freddo e umido, primavera piovosa che ha ricaricato le riserve idriche. Estate calda senza eccessi, piogge al momento giusto. Settembre perfetto: giorni caldi e notti fresche per una maturazione lunga e ideale.
I critici la paragonano alla leggendaria 2016, con in più una luminosità e una freschezza straordinarie. Il Consorzio le ha assegnato il rarissimo cinque stelle+.
Tannini nobili e maturi, acidità marcata, profumi di piccoli frutti rossi, fiori e agrumi. Brunello complesso e armonioso, già irresistibile da giovane. Vini con struttura e tensione da grande invecchiamento — i migliori saranno grandi per i prossimi 15–20 anni.
2020
La bella e accessibile
Giudizio4 stelle su 5
Quando stappareDa ora a 8 anni
Primavera fresca e piovosa durante il lockdown — i produttori hanno curato le vigne come mai prima. Poi estate calda e asciutta, con 64 giorni consecutivi senza pioggia. Le piogge di fine settembre hanno diviso chi ha vendemmiato prima da chi ha aspettato.
La critica la definisce annata variabile: alti molto alti e bassi molto bassi. Tutto dipende dal produttore.
Brunello rotondi, frutto maturo e generoso, tannini morbidi, una seducente bevibilità immediata. Meno profondità della 2019, più immediatezza. Non avrà la longevità delle grandi annate, ma è il Brunello perfetto per godersi il momento — da ora a 8 anni. Scegli bene il produttore.